GHIACCIO

Rainar scostò la pelle che copriva l’entrata della sala del consiglio. L’aroma di resina proveniente dal camino scoppiettante lo investì, causandogli un attimo di sbandamento; la bruciante aria gelida respirata in settimane di viaggio sul ghiaccio l’aveva privato dell’abitudine a odori così forti.L’uomo del nord posò il pesante mantello di

Solstizio d’inverno

La porta della taverna si spalancò di colpo, sospinta dal vento della tremenda bufera che spesso spazzava quelle terre. -Sbrigatevi ad entrare, voi!- tuonò la voce del locandiere, intento a pulire alcuni boccali col suo straccio. Quella sera nonostante la tempesta di neve molti avventori erano comunque venuti a bere