RICORDI

La neve aveva smesso di cadere. Sul fornello la caffettiera gorgogliava mentre un sottile filo di fumo si innalzava dall’argenteo beccuccio. Astolfo ruotò la manopola del gas lasciando che le accese lingue blu si esaurissero dopodichè versò l’aromatico liquido in un’unica tazza.“Eccoti il caffé cara”“Dove stai andando Astolfo?”“Esco un paio

ASPETTANDO IL CARNEVALE

Odio il fottutissimo carnevale. Lo odio con tutto me stesso. Odio la follia di quei giorni: l’ostentata felicità che porta. Odio quelli che si impegnano a organizzare la sfilata, che mirano alla perfezione. Non sopporto di veder sfilare i carri: brutte rappresentazioni di carta pesta della vita quotidiana. Paradossali feticci

FABLE

Nuvole gonfie minacciano pioggia. Il sole scompare dietro la collinettà. I suo ultimi raggi vividi come il fuoco, bruciano i contorni scuri dell’albero, ormai secco per il sopraggiungere dell’inverno, che si staglia come un uomo in preghiera sullo sfondo.Vedendo la scena mi sembra di essere dentro a una cartolina. Io

S_______A

ArghhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhWhaughhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhEhuuuuuuulllllllllll….HUFF…HUFF.Finalmente bastardo sei morto. Ho sudato sette camice per finirti. Non mi sono rimaste nemmeno le forze per rialzarmi. Il mio corpo ti sovrasta vincitore di questa lotta. Quest’odio nei miei confronti ti ha portato li. Sono giorni che mi perseguiti. Mi segui.Ho tentato mille espedienti per sfuggirti… tutti inutili.

FUTURO IMPERFETTO

Joe sapeva che quella non sarebbe stata una buona giornata. Lo aveva capito non appena il suo piede si era appoggiato sulla stuoia di pelo che teneva affianco al letto e la sua intuizione fu confermata nell’attimo in cui, varcata la soglia della cucina, posò i suoi occhi su Trome.Il

FIOCCO BIANCO

Attraverso la Discoteca con passo deciso. Tutti mi guardano. Mi ammirano come se fossi la Psiche del Canova. È cosi che appaio ai loro occhi. Fredda e candida come marmo. Equilibrata e armoniosa nelle mie forme; nei mie movimenti. Fiocco bianco mi chiamano, anche se le mie labbra da geisha

GILGAMESH

Ogni parte del suo essere era colma di terrore.Il cuore palpitava impazzito. I suoi occhi indagatori si muovevano in modo frenetico cercando, nel buio opprimente che lo avvolgeva, qualcosa di famigliare su cui poter far convergere la propria insicurezza ed esorcizzare quella tremenda visione.Luce; aveva bisogno di luce.La desiderava e

SANGUE DI CRISTO

Sono passate tre notti dall’ultima volta che ho dormito. Tutte le volte che mi sdraio il suo volto pervade la mia mente. Quegli occhi dorati; profondi e antichi. La bocca sottile che mai ha incontrato la maldicenza. La sua pelle bruciata dal sole. Colpa di quel dannato Caifa.Lui e il

L’ASSASSINO

Antoine l’ha portato direttamente da me. Non avrei mai pensato che fosse così famoso nella malavita parigina. Pensare che, poco più di un paio di anni fa, era così poco introdotto che ha persin dovuto vendere la sua vecchia madre, adottiva si intenda bene, per potersi pagare una bottiglia di

VIAGGIO IMPROBABILE

23/07/2005 Ore 10:00 PartenzaIl camper finalmente è pronto. Dopo che la signora che ce l’ha nolleggiato ci ha spiegato tutte le varie combinazioni sul come impostare il frigo, preparare il bagno e accendere il gas ci siamo messi in marcia verso casa mia dove abbiamo caricato le libagioni. Per una