BOONABURRA

Due figure luminose vestite di bianco sedevano tranquille sullo sperone roccioso che si elevava almeno un centinaio di metri al di sopra della larga valle sottostante, le asciutte pareti di roccia circondavano completamente il boschetto di noccioli e frassini che ricopriva la sommità della Pietra, separando in modo inequivocabile le terre degli uomini dal piccolo campo di addestramento.
-Guarda cosa mi hai combinato la settimana scorsa- mormorò il più alto dei due e indicando la valle fece ruotare all’indietro il cielo. D’un tratto la valle sotto di loro si riempì, il fiume che l’aveva scavata con così tanta pazienza scomparve arretrando verso l’orizzonte e si ritrovarono a fissare una laguna poco profonda circondata a sud da un’umida foresta pluviale. Enormi rettili erbivori si allontanavano pigramente in direzione del sole. Il ragazzino cominciò a far nascere qualche vulcano qua e là…
– Vuoi stare attento per favore? mi hai fatto delle salamandre di venti metri e delle libellule grandi come un condor! Ho dovuto perdere 70 milioni di anni per sistemare tutto!-
-Torniamo ad oggi –
Il mondo riprese lentamente l’aspetto precedente mentre il cielo ruotava vorticosamente verso Ovest.
-Posso rallentare un po’ il tempo? Mi sta venendo la nausea…-
L’angelo lo scrutò dubbioso e gli passò il comando
le stelle interruppero improvvisamente il loro movimento
-Non così di botto, per la miseria-
-Si Gabriele- sbuffò il Figlio mentre lo Spirito ridacchiava dietro ad un frassino
Un airone sospeso tra due nuvole aspettava stizzito di poter continuare il suo viaggio.
-Ti sei scordato le nuvole, non vedi che si muovono ancora?-
-Uffa-
-Lo vuoi passare l’esame sì o no?-
-Sì, sì…-
L’angelo prese in mano un piccolo libricino da una pietra li vicino e controllando l’elenco cominciò a spuntare i capitoli già controllati.
Capitolo uno Cielo e Terra : la genesi
Il bambino schiocco’ le dita e la sommità della rupe cambiò aspetto:
Al centro la solita fonte miracolosa gorgogliava indifferente all’ombra del salice secolare
appena Creato; L’albero della vita con i suoi frutti di un giallo luminoso frusciava nel vento del mattino quasi cercasse di rivelare i suoi segreti in un angolo del giardino.
Mi pare che ci siamo….. magari il cielo e’ un po’ troppo giallognolo ma vabbè si può correggere con poco , ricordati però che le mele non sono rosa ….
Capitolo due Il tempo e i suoi segreti
-Impara a tenere le velocità giuste e siamo a posto; –
Capitolo tre i Quattro elementi : come muoverli disordinatamente
Il ragazzino agitò le braccia e il paesaggio attorno a loro si animò improvvisamente.
-Ok il vento e’ accettabile , un po’ troppo lineare magari, il fuoco e’ perfetto.
La terra, oh no , CHE HAI COMBINATO? È l’acqua a essere liquida non la terra te lo vuoi mettere in testa? Sulla terra si cammina non sull’acqua……maledizione, andiamo avanti e’ meglio-
Capitolo quattro Basi della vita : il cervello come optional
L’allievo chiuse per un istante gli occhi e il paesaggio si arricchì di particolari.
-Con le piante ci siamo, anche i funghi non sono male, certo però che con gli uomini ti sei divertito un po’ troppo ….- vabbè-
– Capitolo cinque Una teoria evolutiva : il Dodo e altre idiozie.-
-Che palle- Certo che era una bella rottura essere il figlio di Dio…
-Io ai miei tempi ero molto piu’ rispettoso sai? Guarda che ti lascio di nuovo nell’ Entropia questa notte –
-Hai finito il capitolo sui mammiferi? voglio qui un’oca, un castoro e due colombe svelto!-
-Come no? Certo – affermò pieno di sé il ragazzino e prima che potesse aprir bocca urlò
-Boonaburra –
-Bona…che?- lo guardò teso Gabriele
-Boonaburra ….Ornitorinco- sorrise il ragazzino svanendo nell’aria.
Una bestiolina pelosa e umidiccia apparve improvvisamente in mezzo al Creato.
-Ommadonna cos’è questo obbrobrio?-
-Si caro mi hai chiamato?- disse una voce dolcissima proveniente da una figura luminosa che si stava trasfigurando di fronte a lui
-No no scusi Mia Signora stavo parlando col Bambino- rispose coprendo con la veste il piccolo essere gocciolante.
-Ahio!Pure un’ unghione velenoso gli ha messo- sospirò Gabriele mentre raccoglieva l’assurda bestiola -E quel becco a che serve?-
-Ehi ha fatto le uova!- urlò divertito il ragazzino riapparso improvvisamente alle spalle dell’angelo che tremando balbettò -e..e adesso che fa?Allatta i piccoli?-
-Ma quanti cromosomi sessuali gli ha messo? Avevo detto una coppia disgraziato questo ne ha almeno cinque-.
-E adesso come diavolo lo tolgo di mezzo? Io non posso cancellare il Creato.-
-Torna qui discolo e rimetti a posto questa povera bestia..-
-Se lo vede la commissione me lo bocciano di sicuro- riflettè- e poi chi lo sente Suo Padre.-
Non posso spedire una cometa sulla terra ogni volta che devi ripetere i compiti…..
Di diluvio ne hanno già avuto uno e non mi pare carino mandargliene un altro,
poi non e’ neppure la stagione giusta…..-
-Idea! un bel predatore!….-
-Ma chi se lo mangia che e’ tutto pelleossa?- puntualizzò divertito lo Spirito Santo
– Infilalo là in fondo – suggerì Lucifero che richiamato dall’ imprecazione dell’angelo osservava la scena trattenendo le risate a stento
-Dove?-
-Ma lì non vedi – bisbigliò divertito indicando un’enorme isola disabitata dall’altra parte del pianeta
-E questa da dove viene? Mica c’era nelle carte Ufficiali –
-Per forza non l’hanno ancora scoperta! Da qualche parte dovrai pur nasconderlo no?
O vuoi che il Capo lo venga a Sapere?- consigliò maliziosamente l’angelo dalle ali nere
-Speriamo che si estingua prima che qualcuno lo veda..-
-E tu spera che non se ne accorga nessuno, delinquente- urlò Gabriele all’aria, nella direzione in cui il monello era nuovamente sparito.

15 settembre 1793
-Professor Chambers? Puo’ venire qui un’attimo?-
-Che c’e’ dottor Rockwell? – rispose annoiato il giovane universitario girandosi verso di lui.
-Guardi qui!-
-Che e’ questo schifo? –
-La prova evolutiva che stavo cercando credo.-
-E’ mostruoso! sembra un Castoro che abbia ingoiato un’anatra.-
-Appunto, dimostra che la natura si evolve per tentativi, se Dio avesse creato
il mondo così com’è questa creatura non potrebbe esistere…-
Da qualche parte nell’ universo una voce sospirò preoccupata
–E adesso chi lo sente il Vecchio?-

AUTORE – S. PAOLINI

3 Commenti

  1. Max

    Molto simpatico. La forma in effetti è molto meglio rispetto all’altro, anche se c’è ancora qualcosa da rivedere. Alcuni passaggi ci ho messo un po’ a capirli, e ci sono un paio di incoerenze logiche ma complessivamente non è niente male.

  2. Gabriele

    Molto gustoso e, visto il tema, se te lo dice un papa boy puoi star certo che è carino veramente…mi ricordas unr acconto di Asimov sulla creazione e una scenetta con forse Troisi.

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